Finché un animale sarà recluso nessun uomo sarà libero – di Franco Libero Manco

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Lusanza di tenere uccelli in gabbia addolora chi ha un animo sensibile. Splendide creature,  assetate di sole e di cielo, nate per essere libere, tristemente recluse in strettissimi spazi per allietare con il loro canto e la loro bellezza esseri umani privi di coscienza. L’uccello, dalle ali a ventaglio e dal piumaggio smagliante, ama spazi illimitati, cerca i suoi simili; ma l’uomo, l’uomo lo strappa al suo mondo, lo reclude, per tutta la  sua brevissima esistenza, in minuscole gabbie dove i giorni, i mesi, gli anni, tutti disperatamente uguali, scandiscono il tempo fino all’ultimo suo istante di vita, fino alla sua liberazione, fino alla morte. E sogna l’uccello alberi verdi e campi d’erba in fiore che non vedrà mai; sogna la fresca acqua della terra; sogna il caldo sole negli occhi, la pioggia tamburellante sui rami, il suono delle fronde che vibrano al giocare del vento, e canta l’uccello la sua struggente nenia senza poter di sfuggire al suo destino, alla sua incomprensibile condanna.


Dov’è il cuore della specie umana? La durezza e l’indifferenza verso il dolore dell’altro rendono l’uomo il più tirannico dei predatori. C’è nulla di più crudele, di più ingiusto, di più disumano della privazione della libertà di una creatura innocente, nata per essere libera? C’è nulla di più egoistico che cercare il proprio piacere sull’altrui sofferenza?
L’insensibilità umana, l’oggettivazione del diverso, non portarono forse l’uomo a concepire l’idea dello schiavismo? Ciò che  legittimò lo sfruttamento del più debole a vantaggio del più forte? Ciò che lo inclinò alla negazione del valore supremo della Vita?
Perché imprigioni  ingiustamente mentre non vorresti essere imprigionato? Perché causi sofferenza se tu stesso cerchi di fuggirla? Chi ruba l’altrui libertà imprigiona  la propria coscienza, tarpa le ali alla propria anima.

Libera quell’uccellino che hai nella gabbia, spezza le sue e le tue catene e finalmente anche tu sarai un uomo libero.

 

Franco Libero Manco

 

Franco Libero Manco è Presidente dell’A.V.A. (Associazione Vegetariana Animalista). Collabora attivamente con molte associazioni ecologiste ed animaliste.
Da molti anni tiene conferenze nella sede dell’AVA ed in varie città d’Italia.
Con il patrocinio del Comune di Roma ha organizzato in Campidoglio alcuni importanti convegni e organizza a Roma la Festa Nazionale dei Vegetariani che dal 2003 si ripete ogni anno. Ha stampato e pubblicato diversi testi a carattere etico, spirituale, filosofico, poetico, antropologico. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato numerosi suoi articoli.

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